IL GIORNO DELLA MARMOTTA

Ma vedi un pò che novità...
Ormai in zona rossa da, boh? Cosa mi faccio venire in mente? Praticamente una cosa che non fa più nessuno: aprire un blog.

Al terzo lockdown cosa ci è rimasto?Dunque, a marzo abbiamo cucinato tutto il cucinabile, tanto che ora il solo pensiero di impastare il pane mi fa girare lo stomaco; il pilates su zoom ormai mi ha un filino rotto le palle,  oddio, se fa eh?anche perchè se non si rischia l'imbottamento nonostante la camminata pomeridiana di un'oretta che fa molto anziano, però francamente ha reso...se compro ancora un lego mi buttano fuori di casa, per tacere dei libri, il corso di teatro, finito...quindi per non sbroccare in attesa di tornare ad una parvenza di vita normale, che mi invento? Il blog..ormai fuori tempo massimo di una cinquina d'anni..son proprio una boomer...

La verità è che ormai il giramento di coglioni ha raggiunto livelli esponenziali, non è andato proprio bene per niente, anzi ci ritroviamo esattamente al punto di prima, chiusi in casa in compagnia di figliolanze ormai tra lo sclerotico e, poveri cristi, l'incazzoso, a trascorrere  giornate tutte uguali senza poter programmare niente che vada oltre, se va bene, la settimana...e sempre con la faccia appiccicata a sto schermo di merda. I social più che la voce sono il letamaio del popolo; ormai è un florilegio di gente che esprime la qualunque spesso non richiesta su qualunque argomento di cui non si sente il bisogno, stendendo un velo pietoso poi sulle star che fanno i video per spiegarci come sia difficile per loro la vita con la figliolanza in Dad (ma va al diavolo va..).

Durante il primo lockdown mi era presa anche la vis romantica, diario giornaliero su un quaderno, così lo lascio ai nipoti...mai più riaperto, sto pensando di bruciarlo appena possibile. Ora invece butto tutto qui, dove tanto non mi leggerà nessuno..





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